Molte famiglie milanesi scoprono tardi che il costo di una badante non è solo lo stipendio che si paga in mano: ci sono contributi INPS trimestrali, tredicesima, TFR, maggiorazioni notturne e festive. Chi non calcola tutto in anticipo si trova con un buco di bilancio a fine anno. Questa guida ti dà i numeri reali, le procedure corrette e le agevolazioni fiscali che puoi sfruttare subito.

Quanto costa davvero una badante a Milano nel 2026: il costo totale per la famiglia

Il costo reale mensile è composto da tre voci che molte famiglie non sommano correttamente: retribuzione netta, contributi INPS a carico del datore di lavoro e quota mensile di tredicesima e TFR. Ecco il quadro completo per la provincia di Milano:

Tipo di rapporto Retribuzione netta Contributi INPS TFR + 13ª (quota mensile) Costo totale/mese
Convivente – 54 ore/sett. (liv. B) 1.150 – 1.300 € 360 – 410 € ~180 € 1.690 – 1.890 €
Convivente – 54 ore/sett. (liv. CS) 1.350 – 1.600 € 420 – 490 € ~210 € 1.980 – 2.300 €
Non convivente – 30 ore/sett. 900 – 1.100 € 280 – 340 € ~140 € 1.320 – 1.580 €
Non convivente – 20 ore/sett. 600 – 750 € 190 – 230 € ~95 € 885 – 1.075 €
Solo notturna – 5 notti/sett. 850 – 1.050 € 265 – 325 € ~130 € 1.245 – 1.505 €

Stime su mercato milanese 2025, CCNL Lavoro Domestico. I contributi INPS sono calcolati sul lordo. TFR e tredicesima sono accantonamenti mensili che diventano esigibili rispettivamente a fine rapporto e a dicembre.

A Milano il mercato del lavoro domestico è più caro rispetto alla media nazionale: i profili esperti applicano tariffe superiori ai minimi CCNL, e la maggiore concentrazione di famiglie in cerca di assistenza crea una domanda strutturalmente superiore all'offerta.

I livelli contrattuali CCNL: quale si applica alla tua badante

Il CCNL Lavoro Domestico è l'unico contratto collettivo applicabile. Sbagliare il livello di inquadramento espone a contestazioni in sede di ispezione del lavoro o in caso di licenziamento. Questi sono i livelli rilevanti per l'assistenza agli anziani:

Livello Profilo Paga oraria minima 2026 Quando si applica
A Assistente senza esperienza pregressa 6,00 €/ora Prima esperienza, mansioni di sola compagnia
B Assistente con esperienza, cura della persona 6,94 €/ora Igiene personale, pasti, accompagnamenti
C Assistente qualificato, patologie croniche 7,88 €/ora Gestione farmaci, patologie multiple, mobilizzazione
CS Assistente specializzato (demenze, disabilità grave) 8,42 €/ora Alzheimer, Parkinson avanzato, non autosufficienza totale
D / DS Figura di coordinamento o alta responsabilità 9,00 – 9,70 €/ora Gestione di più persone o coordinamento familiare complesso

Valori minimi CCNL Lavoro Domestico, aggiornati 2025. A Milano il mercato remunera mediamente 0,50–1,50 €/ora sopra i minimi per i livelli B e C.

I contributi INPS per la badante: come si calcolano e quando si pagano

I contributi INPS per il lavoro domestico si calcolano in modo diverso rispetto agli altri rapporti di lavoro: non si applicano in percentuale sul lordo, ma si versano con importi fissi per fascia oraria, aggiornati ogni anno dall'INPS.

Contributi orari 2026 (quota datore + quota lavoratore)

Retribuzione oraria effettiva Contributo totale/ora Di cui a carico datore Di cui a carico lavoratore
Fino a 8,37 €/ora 1,45 €/ora 1,09 €/ora 0,36 €/ora
Da 8,38 a 10,47 €/ora 1,62 €/ora 1,21 €/ora 0,41 €/ora
Oltre 10,47 €/ora 1,89 €/ora 1,41 €/ora 0,48 €/ora
Conviventi (forfait mensile) Calcolato su 54 ore settimanali × contributo orario di fascia

Valori INPS 2025. Il datore di lavoro trattiene la quota del lavoratore dalla busta paga e versa il totale (quota datore + quota lavoratore) all'INPS ogni trimestre.

Scadenze versamento contributi INPS 2025

Il versamento avviene tramite bollettino MAV generato sul portale INPS (sezione Lavoro Domestico) o tramite i servizi di un CAF o patronato. Il ritardo nel versamento comporta sanzioni e interessi. Non aspettare la scadenza per verificare l'importo.

Come fare il contratto della badante a Milano: procedura completa

  1. Registrarsi come datore di lavoro domestico su INPS — Accedi a www.inps.it con SPID o CIE → sezione "Lavoratori Domestici" → registrazione datore. In alternativa, rivolgiti a un CAF o patronato gratuito.
  2. Redigere il contratto scritto — Obbligatorio per legge. Deve contenere: generalità di entrambe le parti, data di inizio, livello CCNL, mansioni, orario settimanale, retribuzione, luogo di lavoro, presenza o meno di vitto e alloggio. Un patronato lo compila gratuitamente in 30 minuti.
  3. Comunicare l'assunzione all'INPS — Entro le ore 24 del giorno precedente l'inizio del lavoro, tramite portale INPS (sezione "Comunicazione Assunzione Lavoratori Domestici"). Non è richiesta comunicazione al Centro per l'Impiego per il lavoro domestico.
  4. Consegnare la lettera di assunzione firmata — Una copia alla badante, una alla famiglia. Va conservata per almeno 5 anni.
  5. Elaborare la busta paga mensile — Puoi farlo con software gratuiti compatibili CCNL oppure affidarti a un CAF (10–20 €/mese). La busta paga va consegnata ogni mese contestualmente alla retribuzione.
  6. Versare i contributi INPS trimestralmente — Come descritto sopra. Genera il MAV con almeno una settimana di anticipo rispetto alla scadenza.

Vitto e alloggio: come incidono sul contratto

Per le badanti conviventi, il CCNL prevede che vitto e alloggio forniti dal datore possano essere detratti dalla retribuzione lorda secondo valori convenzionali fissi aggiornati annualmente. Nel 2025:

Questa detrazione riduce la retribuzione lorda su cui si calcolano i contributi INPS, abbassando il costo complessivo per la famiglia. Va indicata esplicitamente nel contratto.

Le detrazioni fiscali che puoi usare a Milano

1. Detrazione IRPEF sui contributi INPS versati

I contributi previdenziali versati all'INPS per la badante sono detraibili al 19% fino a un massimo di 2.100 euro annui, per redditi del datore di lavoro non superiori a 40.000 euro. La detrazione massima annua è quindi di 399 euro. Si indica nel modello 730 (rigo E30) o nel modello UNICO.

2. Deduzione delle spese mediche e di assistenza

Le spese per assistenza specifica a persone non autosufficienti (diversa dalla mera badante generica) sono integralmente deducibili dal reddito imponibile senza limite di importo, ai sensi dell'art. 10 del TUIR. Per fruirne è necessario che il familiare assistito abbia il riconoscimento di non autosufficienza (invalidità civile 100% con accompagnamento o Legge 104 art. 3 comma 3). La fattura o ricevuta della badante deve essere intestata al soggetto non autosufficiente o al familiare che sostiene la spesa.

3. Indennità di accompagnamento: non è reddito imponibile

L'indennità di accompagnamento INPS (531,14 €/mese nel 2026) non concorre alla formazione del reddito imponibile IRPEF: non va dichiarata e non incide sulle soglie per le detrazioni.

Contributi pubblici per ridurre il costo della badante a Milano

Indennità di accompagnamento INPS

Se il tuo familiare ha invalidità civile al 100% con non autosufficienza, percepisce 531,14 €/mese senza limiti di reddito. Se non è ancora riconosciuta, presentala subito: i benefici decorrono dalla data di domanda, non dalla visita medica. Patronato gratuito: INCA-CGIL, INAS-CISL, ITAL-UIL, ACLI.

Voucher Socio-Sanitario Domiciliare – Regione Lombardia

Regione Lombardia eroga voucher mensili per l'assistenza domiciliare a persone non autosufficienti. Il valore varia da 400 a 1.000 €/mese in base al profilo di non autosufficienza e all'ISEE. La domanda si presenta tramite valutazione UVM di ATS Milano.

Contributo Comunale – Bando Anziani Comune di Milano

Il Comune di Milano eroga contributi integrativi per anziani non autosufficienti con ISEE socio-sanitario sotto 30.000 euro. Sportello unico: 02 02 02. Punti WeMi di quartiere per orientamento gratuito: comune.milano.it/punti-wemi.

Cosa succede se si lavora in nero: i rischi concreti

Molte famiglie scelgono il nero per risparmiare. È una scelta che espone a rischi spesso sottovalutati:

Regolarizzare costa meno di quanto si pensa, specialmente considerando le detrazioni fiscali recuperabili e i contributi pubblici accessibili solo con un contratto regolare.

Sportelli e patronati a Milano: dove andare

Ente Contatto Cosa fare
INPS Milano 803 164 — inps.it Registrazione datore, comunicazione assunzione, versamento contributi
ATS Milano – UVM 02 8578 2700 Voucher domiciliare, valutazione non autosufficienza
Comune di Milano 02 02 02 Bando Anziani, ISEE socio-sanitario, Punti WeMi
INCA-CGIL Milano 02 6070 5397 Contratto, buste paga, contributi, invalidità — gratuito
INAS-CISL Milano 02 6269 1 Contratto, buste paga, contributi, invalidità — gratuito
ITAL-UIL Milano 02 6771 1 Contratto, buste paga, contributi, invalidità — gratuito
ACLI Milano 02 6749 1 Contratto, buste paga, contributi, invalidità — gratuito

FAQ – Domande frequenti su costi e contratto badante a Milano

Quanto costa in totale una badante convivente a Milano nel 2026?

Il costo reale mensile per la famiglia, includendo retribuzione netta, contributi INPS, quota mensile di tredicesima e TFR, è tra 1.690 e 2.300 euro per una badante convivente a seconda del livello contrattuale. A Milano il mercato remunera mediamente sopra i minimi CCNL per i profili con esperienza.

I contributi INPS per la badante si pagano ogni mese?

No. I contributi per il lavoro domestico si versano trimestralmente: entro il 10 aprile, 10 luglio, 10 ottobre e 10 gennaio. Il versamento avviene tramite bollettino MAV generato sul portale INPS. Il mancato versamento entro scadenza comporta sanzioni e interessi.

Posso detrarre le spese della badante dal 730?

Sì, in due modi distinti: i contributi INPS versati sono detraibili al 19% fino a 2.100 euro annui (detrazione massima 399 euro). Le spese per assistenza a persone non autosufficienti certificate sono integralmente deducibili dal reddito imponibile senza limite, ai sensi dell'art. 10 del TUIR.

È obbligatorio fare il contratto scritto alla badante?

Sì. Il lavoro domestico è regolato dal CCNL Lavoro Domestico e il contratto scritto è obbligatorio. Lavorare senza contratto espone a sanzioni fino a 9.000 euro, a responsabilità civile in caso di infortunio e all'impossibilità di accedere alle detrazioni fiscali.

Cosa si può detrarre per vitto e alloggio della badante convivente?

Il CCNL consente di detrarre dalla retribuzione lorda fino a 312,33 euro per l'alloggio e fino a 5,16 euro al giorno per i pasti, per un totale massimo di circa 467 euro al mese. Questa detrazione va indicata esplicitamente nel contratto e riduce la base contributiva INPS.

Quali contributi pubblici posso ottenere a Milano per pagare la badante?

I principali sono: indennità di accompagnamento INPS (531,14 €/mese se riconosciuta invalidità totale), voucher socio-sanitario domiciliare di Regione Lombardia (400–1.000 €/mese tramite ATS Milano), contributi comunali del Comune di Milano tramite Bando Anziani per ISEE sotto 30.000 euro.

Cosa fare questa settimana: checklist operativa

  1. Calcola il costo totale reale della badante usando la tabella di questo articolo: retribuzione netta + contributi INPS + quota TFR e tredicesima
  2. Contatta un patronato gratuito (INCA, INAS, ITAL, ACLI) per la stesura del contratto e la gestione delle buste paga mensili
  3. Registrati come datore di lavoro domestico su INPS prima dell'inizio del rapporto di lavoro
  4. Verifica se il familiare ha già l'indennità di accompagnamento INPS: se no, presentala subito per non perdere mesi di arretrati
  5. Contatta ATS Milano (02 8578 2700) per richiedere la valutazione UVM e accedere al voucher socio-sanitario domiciliare
  6. Calcola l'ISEE socio-sanitario tramite CAF per verificare l'accesso al Bando Anziani del Comune di Milano
  7. Segna in agenda le 4 scadenze INPS trimestrali per non incorrere in sanzioni

Fonti: CCNL Lavoro Domestico 2020–2024, INPS Circolare n. 11/2025 e tabelle contributi lavoro domestico 2025, TUIR art. 10 e art. 15, Agenzia delle Entrate – Guida alle detrazioni 2025, ATS Milano Città Metropolitana, Comune di Milano – Direzione Servizi Sociali.