Hai deciso che tuo padre o tua madre ha bisogno di assistenza a domicilio, ma non sai da dove cominciare: quanto costa una badante a Torino, come si trova una persona fidata, come si fa il contratto, quali contributi spettano? Questa guida risponde a ogni domanda in ordine logico, senza giri di parole.

Badante a Torino: le 3 strade per trovarla

Non esiste un'unica strada giusta: dipende dal tempo che hai, dal budget e dal livello di fiducia che cerchi. Queste sono le tre opzioni reali:

1. Agenzia di collocamento badanti

L'agenzia seleziona, forma e propone le candidate. Tu scegli tra i profili disponibili. Il vantaggio è la rapidità e la sostituzione garantita in caso di assenza. Lo svantaggio è il costo: la commissione di selezione varia tra 800 e 1.500 euro una tantum, a cui si aggiunge lo stipendio mensile.

A Torino operano agenzie specializzate nel settore anziani sia in centro che nei quartieri periferici. Verifica sempre che siano iscritte all'Albo delle Agenzie per il Lavoro del Ministero del Lavoro.

2. Parrocchie, associazioni e reti di comunità

Molte famiglie torinesi trovano la badante tramite la parrocchia di quartiere, le associazioni di volontariato o le comunità straniere presenti in città (in particolare filippina, peruviana, romena, ucraina). Il costo di intermediazione è zero, ma richiede più tempo di valutazione da parte della famiglia.

3. Portali online specializzati

Piattaforme come Badante.it, Familycare o Jobadante permettono di cercare profili per zona, disponibilità (convivente o a ore) ed esperienza. Utili per un primo screening, ma richiedono sempre un colloquio approfondito prima dell'assunzione.

Quanto costa una badante a Torino nel 2026

Il costo dipende dal tipo di rapporto di lavoro e dall'orario. Le retribuzioni minime sono fissate dal CCNL Lavoro Domestico (contratto collettivo nazionale). A Torino, i valori di mercato si attestano leggermente sopra i minimi contrattuali per i profili più esperti.

Tipo di assistenza Ore settimanali Costo mensile stimato 2026 Note
Badante convivente 54 ore/sett. (6 giorni) 1.100 – 1.400 € netti + contributi INPS ~350–420 €/mese
Badante convivente H24 7 giorni su 7 1.350 – 1.700 € netti + contributi INPS ~420–500 €/mese
Badante a ore (mattina) 15–20 ore/sett. 550 – 750 €/mese Tariffa oraria: 8–11 €/ora
Badante a ore (full day) 30–40 ore/sett. 1.000 – 1.300 €/mese Tariffa oraria: 8–11 €/ora
Badante notturna 5–7 notti/sett. 900 – 1.200 €/mese Maggiorazione notturna prevista dal CCNL

Stime di mercato per la provincia di Torino, anno 2026. Il costo totale per la famiglia (netto + contributi) per una badante convivente si aggira tra 1.450 e 1.900 euro al mese.

Costi aggiuntivi da non dimenticare

Come ridurre il costo della badante: contributi disponibili a Torino

Esistono tre fonti di contributo pubblico che le famiglie torinesi spesso non conoscono o non sfruttano:

1. Indennità di accompagnamento INPS

Se il tuo familiare ha già il riconoscimento di invalidità civile al 100% con non autosufficienza, percepisce l'indennità di accompagnamento: 531,14 €/mese (2026), senza limiti di reddito. Può essere usata direttamente per pagare la badante. Se non è ancora stata richiesta, fallo subito: i benefici decorrono dalla data di domanda, non dalla visita.

2. Voucher Socio-Sanitario Domiciliare – Regione Piemonte

Regione Piemonte eroga contributi mensili per l'assistenza domiciliare a persone non autosufficienti, attraverso il sistema dei voucher sociosanitari. Il valore varia in base al profilo di non autosufficienza e all'ISEE. La domanda si presenta presso il Servizio di Valutazione dell'Unità di Valutazione Geriatrica (UVG) della ASL Città di Torino o delle ASL provinciali.

3. Contributi Comunali – Città di Torino

Il Comune di Torino, attraverso i Servizi Sociali Circoscrizionali, eroga contributi integrativi per il pagamento di assistenti familiari regolarmente assunti. L'accesso è subordinato a valutazione ISEE e alla regolarità del contratto di lavoro. Contatta lo Sportello Sociale della tua Circoscrizione di residenza.

4. Detrazione fiscale IRPEF

I contributi previdenziali versati per una badante sono detraibili al 19% fino a un massimo di 2.100 euro annui, per redditi del datore di lavoro non superiori a 40.000 euro. La detrazione si applica in dichiarazione dei redditi (730 o UNICO).

Come regolarizzare il contratto della badante: procedura passo per passo

Lavorare in nero espone la famiglia a sanzioni fino a 9.000 euro e priva la badante di tutele previdenziali. Regolarizzare non è complicato e costa meno di quanto si pensi.

  1. Registrarsi come datori di lavoro domestico — Accedi al portale INPS online con SPID o CIE e registrati come datore di lavoro domestico. In alternativa, rivolgiti a un CAF o patronato.
  2. Stipulare il contratto scritto — Il contratto va redatto secondo il CCNL Lavoro Domestico vigente (rinnovo 2020–2024). Deve indicare: orario, mansioni, livello di inquadramento (da A a D super), retribuzione, luogo di lavoro, data di inizio. Un CAF o patronato lo compila gratuitamente.
  3. Comunicare l'assunzione — Entro il giorno precedente l'inizio del lavoro, vai sul portale INPS e comunica l'assunzione (sezione "Lavoro Domestico"). Niente comunicazione al Centro per l'Impiego: per il lavoro domestico non è richiesta.
  4. Versare i contributi INPS trimestralmente — I contributi si versano ogni trimestre (scadenze: 10 aprile, 10 luglio, 10 ottobre, 10 gennaio) tramite bollettino MAV o tramite il portale INPS. L'importo dipende dalle ore lavorate e dal livello contrattuale.
  5. Consegnare la busta paga mensile — Puoi elaborarla tu stesso con i software gratuiti del CCNL oppure affidarti a un CAF (costo: 10–20 €/mese).

Livelli contrattuali CCNL: quale scegliere

Il livello contrattuale determina lo stipendio minimo e deve rispecchiare le mansioni effettive svolte:

Livello Profilo Paga oraria minima 2026
A Assistente senza esperienza certificata, mansioni base 6,00 €/ora
B Assistente con esperienza, cura della persona anziana 6,94 €/ora
C Assistente qualificato, gestione patologie croniche 7,88 €/ora
CS Assistente specializzato (es. Alzheimer, disabilità grave) 8,42 €/ora
D / DS Coordinatore familiare / figura di alta responsabilità 9,00 – 9,70 €/ora

Valori minimi CCNL Lavoro Domestico, aggiornati 2025. Il mercato torinese remunera spesso al di sopra dei minimi per profili con esperienza documentata.

Enti e sportelli a Torino: dove andare

INPS – Direzione Provinciale di Torino

ASL Città di Torino – UVG (Unità di Valutazione Geriatrica)

Comune di Torino – Sportelli Sociali Circoscrizionali

CAF e Patronati gratuiti a Torino

Il patronato è completamente gratuito e gestisce contratto, buste paga, contributi INPS e pratiche di invalidità civile.

Badante convivente o a ore: come scegliere

Non esiste la scelta giusta in assoluto: dipende dal livello di non autosufficienza del tuo familiare e dalla situazione abitativa.

Badante convivente Badante a ore
Adatta se Anziano non autosufficiente, rischio cadute notturne, demenza Anziano parzialmente autonomo, supporto per igiene e pasti
Costo mensile totale 1.450 – 1.900 € 550 – 1.300 € (in base alle ore)
Spazio necessario Camera singola dedicata alla badante Nessuno spazio aggiuntivo
Flessibilità Bassa (orari fissi, riposi da garantire) Alta (puoi modulare le ore)
Continuità Alta (stessa persona H24) Media (rischio turn-over)

FAQ – Domande frequenti sulla badante a Torino

Quanto costa una badante convivente a Torino nel 2026?

Il costo totale per la famiglia (stipendio netto + contributi INPS) si aggira tra 1.450 e 1.900 euro al mese per una badante convivente 6 giorni su 7. A questo si aggiungono tredicesima e TFR maturati nel corso dell'anno.

È obbligatorio fare il contratto alla badante?

Sì. Il lavoro domestico è soggetto agli obblighi del CCNL Lavoro Domestico. Lavorare senza contratto espone la famiglia a sanzioni amministrative fino a 9.000 euro e, in caso di infortunio della badante, a responsabilità civile e penale.

Come si trovano badanti fidate a Torino?

Le strade più sicure sono: agenzie di collocamento iscritte all'Albo del Ministero del Lavoro, patronati e associazioni di categoria, reti parrocchiali e di comunità. Qualunque sia la fonte, effettua sempre un colloquio approfondito, chiedi referenze verificabili e un periodo di prova retribuito.

Quali contributi posso ottenere per pagare la badante a Torino?

I principali sono: indennità di accompagnamento INPS (531,14 €/mese, se riconosciuta l'invalidità totale), voucher sociosanitario domiciliare di Regione Piemonte, contributi dei Servizi Sociali Circoscrizionali del Comune di Torino e detrazione IRPEF del 19% sui contributi versati (fino a 2.100 €/anno).

La badante straniera può lavorare regolarmente in Italia?

Sì, se in possesso di permesso di soggiorno valido che autorizza il lavoro subordinato. Per i cittadini UE (es. romeni, bulgari) non serve il permesso: possono lavorare liberamente. Per i cittadini extra-UE è necessario il permesso di soggiorno per lavoro. Il patronato può verificare la documentazione gratuitamente.

Cosa succede se la badante si ammala o va in ferie?

La malattia della badante prevede un'indennità a carico INPS dopo il 4° giorno (i primi 3 giorni di carenza sono a carico del datore di lavoro). Le ferie sono 26 giorni annui per legge. Per la sostituzione, molte famiglie si affidano alle agenzie che garantiscono il rimpiazzo, o a reti di conoscenza della stessa comunità.

Cosa fare questa settimana: checklist operativa

  1. Definisci il tipo di assistenza necessaria (convivente, a ore, notturna) in base alle condizioni del familiare
  2. Contatta almeno 2–3 agenzie torinesi o un patronato per avere profili di candidati disponibili
  3. Verifica se il familiare ha già l'indennità di accompagnamento INPS: se no, presentala subito tramite il medico di base
  4. Prenota un appuntamento allo Sportello Sociale della tua Circoscrizione per verificare i contributi comunali disponibili
  5. Contatta un patronato gratuito (INCA, INAS, ITAL, ACLI) per la gestione del contratto e delle buste paga
  6. Calcola l'ISEE socio-sanitario del familiare tramite CAF: serve per accedere ai voucher regionali e ai contributi comunali

Fonti: CCNL Lavoro Domestico 2020–2024, INPS Circolare n. 11/2025, Regione Piemonte – DGR Voucher Sociosanitari, Comune di Torino – Direzione Servizi Sociali, Ministero del Lavoro – Albo Agenzie per il Lavoro.