Quanto guadagna una badante convivente nel 2026

Lo stipendio di una badante convivente è stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro per i lavoratori domestici (CCNL), che fissa le retribuzioni minime in base al livello di inquadramento. Non è possibile pagare una badante al di sotto di questi minimi — farlo espone la famiglia a sanzioni e al rischio di contenziosi legali.

I livelli contrattuali e gli stipendi minimi

Il CCNL badanti prevede diversi livelli di inquadramento, ognuno con uno stipendio minimo mensile diverso. Ecco i valori aggiornati al 2026 per una badante convivente con orario standard di 54 ore settimanali:

Il costo totale per la famiglia: molto più dello stipendio

Lo stipendio netto è solo una parte della spesa reale. La famiglia deve calcolare anche:

Sommando tutto, il costo reale mensile di una badante convivente per la famiglia oscilla tra 1.200 e 1.800 euro al mese, contributi e mensilità aggiuntive incluse.

Come si calcolano i contributi INPS

I contributi per le badanti conviventi si versano trimestralmente tramite bollettino MAV inviato dall'INPS. L'importo dipende dalle ore lavorate settimanalmente e dal livello contrattuale. Per una badante convivente a 54 ore settimanali, i contributi a carico della famiglia ammontano a circa 180-280 euro al trimestre. Le scadenze di pagamento sono il 10 aprile, 10 luglio, 10 ottobre e 10 gennaio.

Vitto e alloggio: come influiscono sullo stipendio

Se la famiglia fornisce vitto e alloggio alla badante convivente, il CCNL permette di detrarre un importo forfettario dallo stipendio lordo. Nel 2026 la detrazione per vitto e alloggio è di circa 250-300 euro mensili. Questo non significa pagare meno la badante — significa che parte della retribuzione viene corrisposta in natura anziché in denaro.

Quando e come si paga la badante

Lo stipendio va corrisposto entro il 5 del mese successivo a quello lavorato. Il pagamento può avvenire in contanti, bonifico bancario o assegno. È consigliabile sempre tenere traccia dei pagamenti con una ricevuta firmata dalla badante o con un estratto conto bancario, in caso di future contestazioni.

Aumenti di stipendio e scatti di anzianità

Il CCNL prevede degli scatti di anzianità ogni due anni di lavoro continuativo con lo stesso datore. Ogni scatto corrisponde a un aumento percentuale dello stipendio base. È importante tenerlo in considerazione nella pianificazione del budget familiare a lungo termine, soprattutto se si prevede un rapporto di lavoro duraturo.

Cosa succede se si paga meno del minimo contrattuale

Pagare una badante al di sotto dei minimi CCNL è illegale anche se la badante accetta. La famiglia rischia sanzioni da parte dell'Ispettorato del Lavoro e può essere chiamata a versare le differenze retributive arretrate con interessi. Affidarsi a un CAF o a un consulente del lavoro per impostare correttamente il contratto è sempre la scelta più sicura.